Realizzare una parete in roccia antica in un soggiorno

“Ecco la volevamo cosi”.

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La foto di un lavoro eseguito con Roccia antica Primiceri giallosinai che ha ispirato i clienti

“Abbiamo visto questa foto e ci siamo innamorati: abbiamo la stessa posizione della finestra a destra e vorremmo arredarla nello stesso modo, con i travi al soffitto e la parete in pietra ricostruita Roccia antica”.

E’ arrivato questo messaggio, su whatsapp (337761312). Accompagnato da questa foto, che illustrava lo stato attuale dell’ambiente.

Ecco come era l’ambiente prima dell’intervento

Incontro, scelta del colore, valutazione dei campioni e confronto di idee. Questo è il modo di lavorare che ci piace di più. La possibilità di capire le esigenze del cliente e ragionare insieme su quale può essere la soluzione più indicata.

Elaborazione.

L’idea, fotomontaggio elaborato sulla foto originale dell’ambiente.

Con un rendering (molto rudimentale) ma che poteva rendere l’idea di come sarebbe possibile trasformare un interno, arredando una parete altrimenti “anonima” e trasformandola con un rivestimento pensato per diventare esso stesso “un elemento d’arredo”.

Ecco la sequenza. Viene scelta la tonalità “giallosinai” di Roccia antica un rivestimento PRIMICERI che ripropone l’aspetto delle vecchie pareti in muratura portante, con il gioco delle pietre disposte a fila e stuccate. Per “movimentare” l’aspetto cromatico viene previsto un 10% di colore a contrasto (in questo caso il grigioocra).

Illuminare la parete rivestita

Apertura della traccia a parete per portare in alto la corrente per i LED nascosti dalla veletta
Schizzi per il montaggio della veletta e alloggiamento tubi LED
L’armatura della veletta viene montata sfruttando le travi per il fissaggio

Anche in questo caso viene proposta la soluzione più funzionale per illuminare la parete rivestita. Tra l’altro assolvendo a due funzioni: quella di nascondere gli attacchi a parete dei travetti di legno del soffitto e di creare la sede per “nascondere” la sorgente di luce, lasciando solo che la pioggia di luce vada lì dove deve andare, senza creare conflitti con altre sorgenti luminose nell’ambiente. (sul tema illuminazione trovi, se vuoi, un articolo qui). Viene aperta una traccia per portare la corrente elettrica sulla parte alta della parete e si iniziano a montare i travetti. Su di essi si monta la veletta in cartongesso.

Uno dei migliori accorgimenti quando si opera con questo rivestimento è non commettere l’errore di aprire i cartoni uno per uno e cominciare a montare a parete. Al  contrario, dove possibile, va steso un telo protettivo a terra, aperte tutte le scatole e disposti i pezzi in senso orizzontale alternando pezzi di diversa grandezza e sfiammatura (che è voluta, da fabbrica, con la colorazione in pasta, molto più resistente e credibile di quelle spray con le quali sono verniciate molte proposte in pietra ricostruita della concorrenza).

Finito il montaggio dei pezzi, inizia la fase di stuccatura

Gli elementi naturali, gli inerti come sabbia quarzifera, sabbia di cava sono già una garanzia di stonalizzazione, che aiutano a rendere ancora più credibile l’aspetto del rivestimento a parete. In più, essendo colorato in pasta e non con vernici spray, gli elementi sono anche SICURI perché privi di solventi o di resine nell’impasto che ne pregiudicano la traspirabilità, eliminando in partenza la possibilità di diventare potenziale veicolo di allergie per chi dopo dovrà vivere o lavorare in spazi arredati con questi rivestimenti.

Particolare attenzione viene posta per la stuccatura. Per rimanere “coerente” con l’aspetto rustico del rivestimento viene scelta una malta da muratura già colorata che ha una buona granulometria, presentandosi altrettanto rustica quanto il rivestimento: totale coerenza e giusto punto cromatico come desiderato dal cliente che lo voleva quanto più possibile simile alla stuccatura presente su una cartella espositiva di campionatura.

La cartella campione, con gli elementi stuccati

Il montaggio, grazie anche alla disposizione a secco fatta prima a terra è piuttosto veloce. Quindi apparentemente sembra una perdita di tempo, invece consente di procedere spediti per l’incollaggio degli elementi a parete, avendo già “deciso” grazie al montaggio a terra, quale è la disposizione ottimale e i giochi di sfiammatura che si vogliono ottenere.

Fase di stuccatura.

A distanza di un giorno si procede alla stuccatura, la parete sta già assumendo l’aspetto che si vuole ottenere. Stando attenti a non sporcare il rivestimento, pulendolo prontamente con una spugna e acqua pulita, si eliminano eventuali residui di stucco sul rivestimento, modellando la stuccatura quando questa è appena consolidata.

Adesso è finita. Bisogna solo dare il tempo allo stucco di asciugare,  rivelando il colore “giusto” che si voleva ottenere.

Prova luci.

La parete arredata, con lo schermo tv e un mobile basso

L’altra mattina arriva il whatsapp del cliente. Ecco cosa ha scritto:

Ecco, questo “racconto” di questo lavoro illustra piuttosto bene il modo di lavorare, che è poi quello che ci distingue e per il quale abbiamo creato questo sito.

  • ATTENZIONE ALLE ESIGENZE DEL CLIENTE
  • SVILUPPO DEL PROGETTO DI RIVESTIMENTO
  • CONSULENZA E POSA IN OPERA

Non è il solo, sfogliando il sito trovi numerosi lavori come questo, realizzati di volta in volta con i vari tipi di rivestimenti PRIMICERI.  (Qui, se vuoi altre referenze). Oppure sfoglia altri articoli con questo rivestimento).

UPDATE, ECCO IL VIDEO RICEVUTO, CON I RINGRAZIAMENTI. 

TI PIACE ROCCIA ANTICA?

Ecco qualche risorsa per te:  MONOGRAFIA (gallery fotografica in pdf) che illustra i diversi lavori (interno-esterno) realizzati con questo rivestimento.

Vuoi richiedere un preventivo, altre info? Sfrutta questo modulo.

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Siamo a tua disposizione per il tuo prossimo progetto di arredo!


La policy per i campioni:

Il campione che inviamo è il caso di dire “indicativo”. Trattandosi di pietra si “ricostruita” ma prodotta utilizzando elementi naturali presenta sfiammature e accenti di colore differenti, proprio come in natura, serve pertanto solo per rendersi conto di come è fatto, la sua resistenza, la sensazione al tatto (nessun rilascio di polvere). Il campione è gratuito. Quello che chiediamo è solo un forfait per le spese di spedizione postale (8,00 €. pluriball che viaggia come raccomandata 1 di Poste Italiane). In questo senso è opportuno specificare nel campo MESSAGGIO indirizzo e cap. Resta inteso che tali spese in caso di ordine vengono interamente rimborsate, deducendole dall’importo. Grazie.

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