Antica Aia Primiceri: autobloccante antichizzato per posa a secco e pavimentazioni drenanti

Una pavimentazione esterna non deve soltanto essere bella e carrabile. Sempre più spesso deve anche evitare di trasformare ogni pioggia intensa in acqua da smaltire tutta e subito.

Per questo, quando si deve pavimentare una superficie esterna, la scelta del sistema di posa conta almeno quanto quella del materiale.
Una delle soluzioni possibili è la cosiddetta posa a secco: il pavimento non viene incollato su un massetto, ma posato su un sottofondo opportunamente preparato e drenante.


È una soluzione particolarmente interessante quando si devono affrontare superfici importanti senza necessariamente ricorrere a gettate di calcestruzzo, rete elettrosaldata, massetto e collanti.

Come funziona una pavimentazione posata a secco?

I masselli vengono “appoggiati” anziché incollati.

Questo non significa affatto rinunciare alla carrabilità: ciò che conta è soprattutto la corretta preparazione del sottofondo.

Normalmente si procede realizzando uno strato inferiore composto da materiale di granulometria maggiore — pietrame, ciottoli o altri inerti — e uno strato superiore costituito da materiale più fine, comunemente definito stabilizzato, adeguatamente costipato.

Lo stabilizzato crea una base compatta e regolare sulla quale viene posato il massello di finitura.

Perché la posa a secco può favorire il drenaggio dell’acqua?

La presenza delle fughe, insieme a un sottofondo correttamente realizzato, consente all’acqua meteorica di trovare una via di infiltrazione anziché essere interamente costretta a scorrere sulla superficie.

Questo rende la posa a secco particolarmente interessante per piazzali, vialetti, cortili e altre superfici esterne nelle quali si voglia limitare, per quanto possibile, l’impermeabilizzazione completa del suolo.

C’è inoltre un altro vantaggio importante: una pavimentazione realizzata a secco resta reversibile.

In caso di necessità, i singoli elementi possono infatti essere rimossi e successivamente riposizionati, senza demolire un massetto o rompere una superficie incollata.

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Antica Aia Primiceri

Antica Aia nasce proprio per questo tipo di utilizzo.

È costituita da elementi dello spessore di 5 cm, dotati di alette distanziatrici che permettono di accostare correttamente i masselli mantenendo lo spazio necessario alla fuga.

Un autobloccante dall’aspetto antichizzato

Antica Aia è pensata per ricordare una pavimentazione vissuta, irregolare, segnata dal tempo.

Questo permette di utilizzare un sistema autobloccante anche in contesti nei quali il classico massello industriale risulterebbe visivamente troppo anonimo.

L’obiettivo è coniugare le caratteristiche tecniche di un pavimento carrabile con un aspetto più vicino a quello delle vecchie pavimentazioni in pietra.

La lavorazione superficiale e il processo di demineralizzazione degli inerti contribuiscono inoltre alle caratteristiche tipiche dei pavimenti Primiceri.

Dove può essere utilizzata Antica Aia?

Antica Aia può essere impiegata in diversi tipi di superficie esterna: piazzali carrabili, cortili, vialetti, accessi alle abitazioni, aree di parcheggio e spazi nei quali si desideri realizzare una pavimentazione a secco mantenendo un aspetto meno industriale del normale autobloccante.

La posa deve naturalmente essere progettata e realizzata correttamente in funzione del sottofondo, della destinazione d’uso e dei carichi previsti.

vista dal drone

Perché scegliere una pavimentazione a secco?

Il vantaggio non sta soltanto nell’assenza del collante.

Una posa a secco correttamente progettata può ridurre il ricorso a strutture rigide tradizionali, mantenere la possibilità di intervenire successivamente sul pavimento e favorire il passaggio dell’acqua attraverso le fughe e gli strati drenanti sottostanti.

È quindi una soluzione interessante soprattutto quando si cerca una pavimentazione esterna carrabile, drenante e reversibile.

video Antica Aia

Come posso fare per ricevere un preventivo?

È semplice.

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Basta indicare una metratura orientativa della superficie da pavimentare e la zona di destinazione.

In questo modo è possibile preparare una quotazione personalizzata e valutare anche gli aspetti tecnici legati alla posa e alla destinazione d’uso.

 

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