Intervista con l’Architetto Giuliano Fausti

Arch Giuliano Fausti

Inauguriamo una nuova sezione del sito ospitando delle interviste ad alcuni fra i più rappresentativi Progettisti che si sono distinti nel tempo per una costante ricerca e realizzazione del “bello” in Architettura. Abbiamo voluto porgli alcune domande alle quali ci ha gentilmente risposto. Ecco il testo dell’intervista:

 

  • Architetto Giuliano Fausti buongiorno e grazie di aver accettato questa intervista. A lei e al suo studio si debbono alcune delle opere più significative realizzate sul territorio nazionale, in particolar modo sulla costa romana [dove vive e lavora, ndr] nonché all’estero. Nel suo percorso di lavoro si è occupato anche di interni. Ecco volevamo intanto chiederle, il ruolo dell’Architetto nel pensare gli spazi dove si vive o lavora in che cosa si differenzia da un interior designer, o arredatore?

Arch Giuliano Fausti“Possiamo dire che, citando Ernesto Nathan Rogers, il ruolo dell’architetto spazia “dal cucchiaio alla città”. La progettazione è quindi per noi intesa come un’operazione complessa ma unitaria, senza la distinzione categorica tra spazio esterno ed interno. Nel mio caso particolare, ho sempre progettato l’interno e l’esterno di un’opera come un unico organismo, al punto di ricorrere talvolta all’uso dei stessi materiali con declinazioni diverse”.

  • Senza toccare la sociologia (o in alcuni casi anche l’antropologia) sa darsi una spiegazione del perché il ricorso alle pareti rivestite, spesso in pietra ricostruita, sta avendo tanto successo? Quali le “leve”? recupero della tradizione, …solo “glamour?


Arch Giuliano Fausti“La pietra è da sempre sinonimo di stabilità, sia intesa come solidità statica ma anche economica. Non è un caso infatti che alla nostra idea di templi, chiese e grandi edifici pubblici associamo l’immagine massiccia della pietra. Conferisce prestigio ed affidabilità. Ora quest’immagine può essere declinata anche in un contesto domestico, attribuendo ad una parete una forza ed una atipicità che un rivestimento canonico non sono in grado di dare”.

  • Secondo lei, nel “pensare” o meglio ancora nel “ripensare” uno spazio interno, ci sono le possibilità affinché il gusto del committente si combini con il sapiente lavoro del progettista? E se le è capitato, come ha saputo dirimere questo “conflitto? Quali le sue “armi persuasive?


Arch Giuliano Fausti“Alcune delle più grandi opere di architettura non sarebbero passate alla storia se non si fosse innescata quell’alchimia tra il progettista ed il committente. E’ il caso di casa Malaparte a Capri o di Casa Rietveld Schröder a Utrecht, dove la sinergia tra l’architetto ed il cliente ha saputo concretizzarsi in soluzioni geniali ed inedite. Questo rapporto costruttivo non sempre riesce ad avviarsi: è lì che il bravo architetto deve farsi interprete delle necessità della committenza e formulare delle risposte progettuali efficaci e funzionali, senza rinunciare a quel valore aggiunto che è la qualità architettonica”.

  • Parlando di esercizi commerciali, come bar, ristoranti, boutique, in che modo ritiene che la progettazione o l’inserimento di pareti rivestite in pietra possa assolvere al compito di rendere attrattivo un locale?


Arch Giuliano Fausti“Una parete bianca è come una tela pronta ad accogliere un dipinto. Una di pietra ha già in sé materia, colore e texture che le conferiscono un forte carattere. È una parete capace di impreziosire lo spazio: l’occhio non scivola distratto, ma è catturato, richiamato dalla porosità, dal chiaroscuro e dal dettaglio. Un ambiente con queste caratteristiche è stimolante per il fruitore e capace di coinvolgere non solo la vista, ma anche il tatto”.

  • A fronte delle possibili alterazioni di colore che la pietra naturale (anche quando posata all’interno di un’abitazione) subisce nel tempo, perché si sentirebbe di consigliare il ricorso ad una “pietra ricostruita”?


Arch Giuliano Fausti“La pietra nel suo essere un materiale naturale è imprevedibile, ogni blocco ha colori e venature differenti . Ricorrendo alla pietra ricostruita azzeriamo questo imprevedibilità: contestualmente alla scelta del materiale si conosce già la resa finale. Da non sottovalutare, a mio parere, sono i vantaggi legati ad una posa in opera più semplice e quindi ad un contenimento del costo di realizzazione. Vantaggi sono presenti inoltre anche a livello di sostenibilità ambientale: la scelta della pietra ricostruita permette di non intaccare quelle che sono le riserve naturali del nostro pianeta”.

  • Il ricorso all’utilizzo della luce, altro elemento essenziale. In che modo saper gestire l’illuminazione aiuta nella realizzazione di un’ambiente nel quale sia piacevole sostare, vivere, lavorare?


Arch Giuliano Fausti“Una corretta illuminazione è in grado di assicurare un benessere ai fruitori di uno spazio: intensità, temperature di colore e distribuzione sono i fattori da tenere in considerazione in base all’uso che si fa di quell’ambiente. Uno spazio non correttamente illuminato è tanto inospitale quanto un ambiente freddo o non riparato dalle intemperie. La luce al tempo stesso è in grado anche di emozionare, la luce è scenografia. Può essere lo strumento per esaltare delle qualità, per definire uno spazio o influenzare uno stato d’animo”.

  • Si sentirebbe di inserire i rivestimenti di Primiceri nel suo prossimo lavoro?


Arch Giuliano Fausti“La pietra è uno dei materiali che da sempre ho utilizzato nelle mie opere, perché in grado di conferire solidità e preziosità. La pietra ricostruita mi sembra una valida reinterpretazione in chiave contemporanea di quello che è uno dei primi materiale da costruzione usato dall’uomo. La sua semplicità nella posa e la sua flessibilità d’uso ne fanno un materiale di cui sicuramente se ne sentirà parlare a lungo”.

  • A cosa sta lavorando attualmente? E cosa vedremo a breve, nel territorio, oltre alla bellissima sede della Concessionaria Volkswagen alle porte di Ostia, sulla via del Mare e del Parco dello Stagno su via dei Pescatori?


Arch Giuliano FaustiSono attivo in prima linea nel riportare la giusta attenzione a quella che è la mia città natale, ovvero Ostia. Le recenti operazioni sul territorio, in particolare il successo del centro commerciale naturale CCN, dimostrano come il Lido di Ostia sia ancora un terreno fertile a nuove sperimentazioni ed esperienze. La mia missione è quella di restituire a questo quadrante di città una qualità architettonica ormai da tempo trascurata, donando alla comunità spazi in cui sia piacevole vivere.

  • Architetto Fausti, grazie per aver accettato questa intervista, buon lavoro!

Note.
Lo Studio Fausti si trova ad Ostia, in Via dei Navicellari, 2   00122 – Roma
Tel./Fax +39 06 56 23 299   www.faustistudio.com      e-mail : info@faustistudio.com

Ha gestito, progettato e curato la realizzazione di molteplici interventi architettonici, fra i quali:

Parco Comunale del Canale dello Stagno, Ostia (RM)
Nuova sede della Concessionaria Volkswagen, Ostia (RM)
Glass House, Ostia Antica (RM)
NOESIS Center, Centro di Ricerca, Cultura e Formazione, Avezzano (AQ)
Socio fondatore di AIAC, Associazione Italiana di Architettura e Critica

 

 


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